Real-time Tissue Elastography (RTE)

Applicazioni cliniche

RTE è compatibile con oltre 20 trasduttori diversi e il suo valore diagnostico è stato comprovato in un'ampia gamma di ambiti clinici, in particolare, mammella, urologia, pancreas e linfonodi.

Nelle applicazioni mammarie, l’RTE ha un ruolo diagnostico complementare alla modalità B convenzionale:

  • La valutazione dell'elasticità può essere effettuata in tempo reale
  • La classificazione del punteggio Tsukuba è semplice da usare e adatta al normale uso clinico (vedere figura 3)
  • L’efficacia e la riproducibilità della modalità ecografica RTE è stata provata da studi clinici multicentrici, e consente di risparmiare tempo
  • L’RTE consente maggiore specificità grazie all’ntegrazione di nuovi criteri di benignità
  • L’RTE è potenzialmente in grado di escludere core biopsy a esito benigno, specialmente in relazione a masse mammarie di categoria 3 e 4 secondo la classificazione BI-RADS.
  • Il rapporto grasso/lesione (tasso di deformazione) può consentire una valutazione più obiettiva dell'immagine elastografica

Due lesioni ipoecoiche di forma arrotondata in modalità B convenzionale:

L’RTE della prostata permette un approccio nuovo per il rilevamento e la visualizzazione del tumore:

  • può consentire la rilevazione focolai di cancro prostatico con buona precisione
  • consente di valutare la localizzazione e l’entità del tumore
  • La rilevazione del tumore con biopsie mirate in guida RTE può fornire risultati identici a quelle di biopsie sistematiche su meno della metà dei nuclei

L’RTE può inoltre migliorare la rilevazione e la differenziazione di masse del testicolo

  • L’RTE endoscopica consente di caratterizzare e differenziare linfonodi benigni da linfonodi maligni con elevata sensibilità, specificità, e accuratezza.
  • Consente di effettuare procedure di Aspirazione con ago sottile (FNA) più mirate in pazienti con linfonodi ingrossati multipli.
  • La mappatura della distribuzione dell’elasticità tessutale può offrire maggiori informazioni per differenziare masse focali pancreatiche.
  • L’RTE può essere utilizzato per mirare la biopsia EUS-FNA in regioni più rigide del pancreas sospette di malignità.

I noduli tiroidei sono un reperto comune, tuttavia meno del 5% risultano maligni. L’ecografia convenzionale è in grado di prevedere lo stato di malignità, con elevata specificità, in meno del 20% dei casi.

  • L’RTE può consentire la caratterizzazione rapida e facile dei noduli tiroidei, permettendo così di identificare i pazienti ad alto rischio di malignità.
  • Si è dimostrato che un basso punteggio di elasticità in RTE (lesione rigida) è altamente predittivo di malignità.
  • Un modello nodulare totalmente elastico è stato osservato solo in relazione a noduli benigni, nel qual caso l’indicazione per una biopsia è discutibile.
  • In un gozzo multinodulare sono stati conseguiti alti valori di positività applicando la tecnica RTE per il centraggio bioptico di specifici noduli, rigidi in RTE.

Tiroidi multinodulari complesse che evidenziano modelli di elasticità misti. Si sono ottenuti alti valori di positività quando l’RTE è stata utilizzata per il centraggio bioptico di specifici noduli, rigidi in RTE:

Elastografia tissutale in tempo reale di Hitachi è l’unico tipo di elastografia che offre il necessario intervallo dinamico che consente di ottenere dettagliatissime immagini di deformazione.

Qui di seguito vengono riportati esempi di altri settori clinici in cui, secondo studi preliminari condotti con trasduttori ecografici standard, l’RTE promette di essere un valido strumento diagnostico.